sabato 14 marzo 2009

un fantoccio..



un fantoccio di paglia in mezzo ad un campo che promette un raccolto abbondante..passa inosservato dalla gente..eppure lui sotto le intemperie e l'indifferenza imperterrito veglia il campo..una grande siccita' devasta quello che prima era un campo lussureggiante e pieno di aspettative..tutti cercano di consolarsi a vicenda dell'accaduto..ma nessuno si cura di quel fantoccio..presenza costante ma invisibile..lacrime di amarezza e sconfitta sgorgano dalle orbite riempite di stracci unti e sporchi..scivolando lungo i vestiti laceri giungendo nell'arida terra assetata di liquido vitale..un liquido misto allo sporco e agli escrementi di uccelli..
eppure la terra non fa distinzione tra acqua pura e cristallina e quel liquido che il fantoccio stilla da lui..lo considera un dono prezioso..e gli regala dei germogli verdi tutto intorno..
il fantoccio continua a sgorgare lacrime..ma questa volta di felicita'..nessuno puo'godere di quei germogli tranne lui e la terra..perche' la gente non volge lo sguardo verso di lui..e non puo' vedere l'oasi che e' riuscito a creare intorno a lui..grazie alla terra che ha saputo accogliere le sue sudice lacrime...

1 commento:

  1. un fantoccio
    pieno di paglia , uno spaventapasseri che spaventa solo se stesso e sul quale gli uccelli si posano senza nulla temere...
    sfilano fili di paglia dalla sua imbottitura, lo impoveriscono, lo spogliano, lo svuotano.., ma lui resta li', ci saranno nuove stagione e nuove imbottiture, ci sarà paglia fresca a riempire il suo vuoto...la vita ci rende così , fantocci in balia del vento dei corvi della grandine della pioggia della siccità ...ma pieni di speranza e di voglia di restare li, ben piantati nella terra che ci nutre

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